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I vincitori del
Premio Pieve



antonella federici, 1985     Premio Pieve 1985
Antonella Federici     nata a Bologna, 1954
Lettere ai miei
diario epistolare, pp. 229 (1982-1984)
Pordenone, Edizioni Studio Tesi, 1986
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Le lettere al padre, alla madre, al marito in carcere compongono il quadro tormentato di una vita di famiglia avvelenata dalla droga. Missive mai spedite che sondano il proprio vitalismo e, con esso, l'attualità, gli affetti, i rapporti umani, la dignità, l'amicizia, la morte.



la contessa emilia     Premio Pieve 1986
Emilia     nata a Milano
Le parole nascoste
epistolario, pp. 274 (1872-1881)
Milano, Rosellina Archinto, 1987
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Appassionate lettere d'amore inviate da una nobildonna milanese, madre di cinque figli, a un ufficiale dei bersaglieri. Dal fitto carteggio emerge la figura di una donna emancipata, che, esasperata da un marito insensibile, arriva, in pieno Ottocento, a chiedere la separazione legale.



sergio lenci, 1987     Premio Pieve 1987
Sergio Lenci     nato a Napoli, 1927-2001
Colpo alla nuca
memoria, pp. 251 (1980-1987)
Roma, Editori Riuniti, 1988
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Obiettivo dei terroristi di Prima linea, un architetto romano, specializzato nell'edilizia carceraria, subisce un attentato. Nonostante un colpo alla nuca, egli sopravvive, con una pallottola nel cranio e un grande desiderio: capire il perchè del terrorismo e il senso, se esiste, della violenza quale forma di lotta.



raul rossetti, 1988     Premio Pieve 1988
Raul Rossetti     nato a Chivasso TO, 1929
Schiena di vetro
autobiografia, pp. 216 (1929-1953)
Torino, Einaudi, 1989
Milano, Baldini & Castoldi, 1995 ristampa
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Da un difficile rapporto con i superiori nel corpo della marina militare, ad una posizione di comando nel fondo di una miniera di carbone a Liegi, la carriera di un "amatore" vicentino dalle spalle forti e dal cuore tenero.



liberale medici, 1989     Premio Pieve 1989
Liberale Medici     nato a Marcon VE, 1922
Schola Cantorum
autobiografia, pp. 210 (1922-1978)
Roma, Live s.r.l., 1989
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Il mondo contadino dell'entroterra veneto raccontato da un operaio che approda al lavoro di fabbrica dopo molte peripezie. L'infanzia in campagna con la famiglia, il militare e la guerra che lo vede prima combattere in Albania e poi prigioniero in un lager nazista. La spontaneità dei sentimenti e la bontà di cuore gli saranno da guida fino al rientro nel suo mondo profondamente segnato dalla vicenda bellica: suo malgrado abbandonerà le amate mucche per entrare in fabbrica.



particolare di una lettera di natalia berla     Premio Pieve 1990 - ex aequo
Natalia Berla     nata a Mendrisio SVIZZERA, 1958-1989
Il gelo dentro
epistolario, pp. 90 (1987-1988)
Milano, Rosellina Archinto, 1991
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Lettere alla madre, al fratello, agli amici, inviate da una tossicodipendente in cura a San Patrignano: la presunta guarigione, il ritorno alla vita, la gratitudine verso Vincenzo Muccioli, la vita della comunità. Poi, tace per tre mesi e si uccide.



tommaso bordonaro, 1990     Premio Pieve 1990 - ex aequo
Tommaso Bordonaro     nato a Bolognetta PA, 1909-2000
La spartenza
autobiografia, pp. 132 (1909-1988)
Torino, Einaudi, 1991
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Tutta la vita di un contadino siciliano: sposato con la ragazza che ama contro il volere dei genitori, perde la moglie per un aborto, ed emigra con una nuova moglie negli Stati Uniti: dopo molti disagi, e la scomparsa prematura di un figlio, riunirà attorno a sé i famigliari sparsi per il mondo affrontando serenamente la sua vecchiaia e tornando ogni tanto in Italia.



egidio mileo, 1991     Premio Pieve 1991
Egidio Mileo     nato a Latronico PZ, 1933
Il Salumificio
memoria, pp. 161 (1974-1985)
Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1992 - Diario Italiano n° 4
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l'autobiografia di Egidio Mileo è stata scelta per l'iniziativa I diari della Sacher
Un muratore lucano decide di dedicarsi agli affari e cerca un salumificio che mille problemi porteranno al fallimento. Sgorga e procede come un fiume limaccioso il racconto delle sue sventure, fino alla necessaria emigrazione di tutta la famiglia al Nord. In Basilicata non è possibile l'imprenditoria.



claudio foschini a pieve nel 1998     Premio Pieve 1992 - ex aequo
Claudio Foschini     nato a Roma, 1949
Storie di una mala vita
autobiografia, pp. 380 (1949-1991)
Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1993 - Diario Italiano n° 7
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l'autobiografia di Claudio Foschini è stata scelta per l'iniziativa I diari della Sacher
Durante la carcerazione di Rebibbia un giovane romano di borgata scrive la sua storia di mala-vita, passioni famigliari e amicizie schiette: i piccoli furti da ragazzo e un'irresistibile ascesa nella delinquenza comune, con moto e pistola, fino alla droga e alle rapine che lo hanno portato all'arresto.



giuseppe ferri, 1992     Premio Pieve 1992 - ex aequo
Giuseppe Ferri     nato a Subbiano AR, 1927-1995
La guerra povera
memoria, pp. 282 (1927-1947)
Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1994 - Diario Italiano n° 10
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I ricordi autobiografici, fino ai vent'anni, di un figlio di contadini impoveriti, che si trasferisce a Roma per fare il domestico e fugge prima dell'arrivo degli Alleati nel '44.



antonio de piero     Premio Pieve 1993
Antonio De Piero     nato a Cordenons PN, 1875-1947
L'isola della Quarantina
autobiografia, pp. 50 (1875-1922)
Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1994 - Diario Italiano n° 11
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Approdato all'isolamento per quarantena dopo decenni di emigrazioni fra l'impero austroungarico e il Nord America, un cittadino di Pordenone si mette a raccontare tutte le sue "disavventure" di manovale e minatore, affrontate per sopravvivere con la sua famiglia.



un dettaglio dalla memoria di francesco marchio     Premio Pieve 1994
Francesco Marchio     nato a Fiume, 1887-1950
Disertore a Vladivostock
memoria, pp. 155 (1914-1920)
Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1995 - Diario Italiano n° 14
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L'odissea di un falegname che va in guerra richiamato dall'esercito austriaco, finisce due volte in Estremo Oriente, combatte per austriaci e zaristi, poi scappa da una donna russa innamoratasi di lui.



luisa in un'immagine del 1999     Premio Pieve 1994 - premio per il decennale
Luisa T.     nata a Torrice FR, 1946
I quaderni di Luisa
diario, pp. 204 (1970-1985)
Milano, Terre di Mezzo, 2002
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il diario di Luisa è stato scelto per l'iniziativa I diari della Sacher
Il matrimonio come prigione che impedisce di pensare e di manifestare la propria personalità: sposatasi giovanissima con un uomo arido e violento, l'Autrice, vittima di un esaurimento nervoso, sceglie per amico un diario cui confida i soprusi del marito e la difficoltà di educare i figli, turbati da un ambiente famigliare privo di amore.



giovanna cavallo, 1995     Premio Pieve 1995 - ex aequo
Giovanna Cavallo     nata ad Amantea CS, 1931
Ho sognato i suoi occhi
diario, pp. 271 (1931-1957)
Milano, Baldini & Castoldi, 1996
ristampa in edizione economica, 2002
vedi il libro
Un giovane pisano si perde una sera per le campagne calabresi. Giunge in un casolare e lì conosce Giovanna. Nasce l'amore, che lei confida con determinazione alle pagine del diario e pudicamente nasconde nella quinquennale corrispondenza con lui. Fino al matrimonio per procura.



vanda ormanto, 1995     Premio Pieve 1995 - ex aequo
Vanda Ormanto     nata a Taranto, 1922
Il Signor marito
diario, pp. 255 (1943-1992)
Milano, Baldini & Castoldi, 1996
vedi il libro
L'ambiente famigliare chiuso e ostile della Taranto del dopoguerra costringe una giovane maestra a sposare il marito violento della sorella scomparsa. Cronaca di questo assurdo legame matrimoniale.



margherita ianelli, 1996     Premio Pieve 1996
Margherita Ianelli     nata a Marzabotto BO, 1922
Gli Zappaterra
autobiografia, pp. 599 (1927-1993)
Milano, Baldini & Castoldi, 1997
ristampa in edizione economica, 2002
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l'autobiografia di Margherita Ianelli è stata scelta per l'iniziativa I diari della Sacher
"Zappaterra" sono i contadini ignoranti che accolgono l'orfana Magherita, la fanno rinchiudere nel suo isolamento che qualcuno chiama "malattia mentale", partecipano alle prime rivendicazioni proletarie. La strage di Marzabotto è per lei la rappresaglia causata dal comportamento dei partigiani e l'Emilia comunista guarda con sospetto a questa contadina che va in chiesa.



mario tagliacozzo     Premio Pieve 1997
Mario Tagliacozzo     nato a Roma, 1902-1979
Metà della vita
diario, pp. 419 (1937-1944)
Milano, Baldini & Castoldi, 1998
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L'autore ha trentasei anni quando nel 1938 escono le prime leggi razziali contro gli ebrei. Durante la guerra, con la famiglia, è sfollato prima nelle Marche, poi a Magliano Sabina. Infine, tornati a Roma, si salvano anche grazie all'aiuto della Chiesa.



francesco stefanile, 1998     Premio Pieve 1998
Francesco Stefanile     nato a Casamarciano NA, 1922
Davai bistré
memoria, pp. 185 (1942-1945)
Milano, Gruppo Ugo Mursia Editore, 1999
vedi il libro
la memoria di Francesco Stefanile è stata scelta per l'iniziativa I diari della Sacher
Cominciando dalla battaglia nella "valle della morte", in Russia, le peripezie di un membro dell'Armir (Armata italiana in Russia) raccontano anche della prigionia in Siberia e in Uzbekistan, dove molti muoiono di fame e malattie. Tre anni di inferno prima di poter tornare a casa, democratici e pacifisti per sempre.



maddalena m., 1999     Premio Pieve 1999
Maddalena M.     nata a Bono SS, 1959
Imparare paura
autobiografia, pp. 80 (1968-1997)
Roma, Malatempora, 2000
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Una storia piena di violenta suspense in una famiglia sarda che insegna a una bambina ad avere paura di tutti. Tra le mura domestiche subisce violenza prima dai genitori alcolizzati, poi da un giovane insensibile che riuscirà a sposarla diciottenne senza amarla mai. Emigrata a Wuppertal, dopo la morte di una prima figlia, ha la forza di troncare con il passato e di rifarsi una vita.



vincenzo rabito     Premio Pieve 2000 - ex aequo
Vincenzo Rabito     nato a Chiaramonte Gulfi RG, 1899-1981
Terra matta
autobiografia, pp. 1027 (1899-1970)
Torino, Einaudi, 2007
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L'epopea picaresca di un siciliano semianalfabeta, classe 1899, raccontata in mille fittissime pagine, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva. Così la guerra sul Piave è spogliata di ogni retorica - cinico e disincantato, Vincenzo pensa solo a dormire e mangiare -, poi vive la povertà del Meridione, la Libia e l'Abissinia in camicia nera, fa festa per lo sbarco degli Americani, pratica la borsa nera, favorisce il banditismo, sempre destreggiandosi fra mafiosi e carabinieri, contrabbando e legalità.



armando zanchi, 2000     Premio Pieve 2000 - ex aequo
Armando Zanchi     nato ad Anghiari AR, 1927
Il giro della Vita
memoria, pp. 95 (1927-1957)
Milano, Unicopli, 2001
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Ricordi di fanciullezza e adolescenza in una miseria senza disperazione, prima rubando patate e castagne nella campagna toscana, poi fuggendo l'aspro rigore del fascismo e l'orrore della guerra. Da adulto sarà tagliaboschi nei Pirenei, quindi manovale e cuoco nei dintorni di Londra, dove giunge senza comprendere una parola di inglese, infine operaio di zuccherificio a Parigi, dove la polizia, in lotta con gli algerini, lo guarda con sospetto.



concetta ada gravante, 2001     Premio Pieve 2001
Concetta Ada Gravante     nata a Capua CE, 1921
Il marito taciturno
memoria, pp. 231 (1935-1998)
Milano, Terre di mezzo, 2002
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Una signorina campana sposa, conoscendolo sul treno un militare abruzzese, e si trasferisce presso di lui. Rimpiangerà la leggerezza dei suoi giorni giovanili, tenterà ostinatamente e con successo di avere dei figli, ma non arriverà mai a tollerare l'ottusità benpensante della piazzetta popolata dal clan familiare del marito. Un'opera scritta di nascosto, durante la notte. Con allegati lettere e brani di diario.



andrea moretti, 2002     Premio Pieve 2002
Andrea Moretti     nato ad Arezzo, 1977
Tornare a vivere
memoria, pp. 221 (1996-1999)
Torino, Claudiana Editrice, 2003
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Lo scontro frontale con un camion cambia la vita di un diciannovenne, programmatore informatico, che era stato pallavolista nelle giovanili di una squadra di A1. Nelle sue memorie, i ricordi opachi del coma e della sala di rianimazione, e poi un ritorno alla vita che lo porta a imparare di nuovo la dinamica e il senso delle azioni vitali più elementari, come respirare o alzarsi da letto.



daniele granatelli, 2003     Premio Pieve 2003
Daniele Granatelli     nato a Lodi, 1941
Il sapore del pane
autobiografia, pp. 34 (1945-1998)
Milano, Terre di mezzo, 2004
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Quando gli ex partigiani dell'Emilia offrivano ospitalità ai ragazzi lombardi che non avevano da mangiare, un bambino di quattro anni viene accompagnato dalla madre alla stazione ferroviaria. All'arrivo a Reggio Emilia lo attende un contadino che lo porta con sé e lo terrà in casa sua per otto anni. La scoperta della natura e l'affetto un po' burbero della nuova famiglia non gli fanno dimenticare la madre, dalla quale torna con slancio, anche se dovrà lavorare duramente per poter proseguire i suoi studi.



antonina azoti, 2004     Premio Pieve 2004
Antonina Azoti     nata a Baucina PA, 1942
Ad alta voce
autobiografia, pp. 117 (1946-2002)
Milano, Terre di mezzo, 2005
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A quattro anni vive drammaticamente l'uccisione del padre, dirigente sindacalista di sinistra, per mano della mafia. Senza un sussidio da parte dello Stato, vive in miseria con la madre e il fratello. È però determinata a riscattare la memoria del padre, sulla cui figura si tace per anni, perché considerato dalla mentalità paesana un "morto ammazzato". Nel 1992, alla morte di Falcone, fa sentire anche la sua voce e da allora il padre Nicolò Azoti viene restituito alla storia del suo paese con la dignità di chi ha lottato ed è morto per i diritti dei lavoratori.



raffaele favero     Premio Pieve 2005
Raffaele Favero     nato a San Mamete CO, 1945-1983
Rafiullah
epistolario, pp. 146 (1967-1983)
Milano, Terre di mezzo, 2006
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Attraverso lettere ai genitori e alla sorella, un giovane milanese, interessato alle culture orientali, racconta i propri spostamenti in vari stati asiatici e le esperienze di confronto con altre religioni, fino alla propria conversione all'islamismo. Nel 1974 si sposa con una giovane australiana e con lei si trasferisce in Australia dove nascono tre figli. L'invasione dell'Afghanistan da parte dell'Unione Sovietica lo riporta a fianco dei mujahiddin a filmare la loro resistenza. L'ultima lettera precede di tre mesi la sua morte sotto un carro armato.



antonio sbirziola     Premio Pieve 2006
Antonio Sbirziola     nato a Butera (Caltanissetta) nel 1942
Un giorno è bello e il prossimo migliore
memoria (1977-1984)
Milano, Terre di mezzo, 2007
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Nella memoria di un siciliano emigrato in Australia il duro lavoro per costruire una casa per la famiglia e darle quell'agiatezza che non ha avuto lui da giovane, corre parallelo al dolore per la malattia del figlio più piccolo. Nato con una malformazione cardiaca, Marcello muore a quattro anni, lasciando un grande vuoto nei genitori. L'affetto dei cognati e degli amici permetterà loro di ritrovare un po' di serenità e di dedicarsi agli altri due figli.



sisto monti buzzetti     Premio Pieve 2007
Sisto Monti Buzzetti     nato ad Allerona (Perugia, ora Terni) nel 1896, morto nel 1917
Cinquecento giorni di guerra
epistolario (1916-1917)
Milano, Terre di mezzo, 2008
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Un giovane ufficiale di fanteria di stanza nella zona compresa tra il passo Rolle e la Val Cordevole, scrive alla famiglia dal fronte. Senza mai abbandonarsi alla disperazione o al lamento Sisto si rivolge ai suoi cari con ironia, rassicurandoli sempre sulla sua salute ottima, sulla grande capacità di adattamento, allegando fotografie dei paesaggi montani che vede, pieno di serenità per l’affetto e le premure familiari. Ma la morte, sempre in agguato in trincea, lo strapperà giovanissimo all'affetto dei suoi cari.



leo e miriam     Premio Pieve 2008
Leo Ferlan     nato a Idria (allora Gorizia, ora Slovenia) nel 1928, morto a Bergamo nel 1961
Miriam mia
epistolario (1952-1955)
Milano, Terre di mezzo, 2009
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Un brillante studioso, appassionato di botanica, nel 1952 è ad Algeri per una campagna geo-cartografica, dopo aver lavorato tre anni a Montpellier. In Nord Africa riceve la lettera di Myriam, una giovane in cerca di lavoro. Leo risponde cortesemente e fra i due si innesta una corrispondenza epistolare che si fa sempre più intensa, destinata tre anni più tardi a concludersi nel matrimonio. All’amata Myriam, Leo confida le difficoltà lavorative, derivanti dall’assenza di titolo accademico. Trasferitosi a Bergamo presso una stazione sperimentale, tenterà di regolarizzare i suoi studi, ma un male raro e incurabile segnerà il suo destino.



sabrina perla     Premio Pieve 2009
Sabrina Perla     nata a Monaco di Baviera (Germania) nel 1970
Die Katastrophe
diario/memoria (2003-2008)
Milano, Terre di mezzo, 2010
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Rinchiusa in un ospedale psichiatrico giudiziario e poi trasferita in comunità, una giovane calabrese nata in Germania ricostruisce il percorso di vita che, per colpa di una solitudine interiore, incomprensione e mancanza di affetto, l’ha portata a compiere un gesto violento nei confronti della propria psicoterapeuta. All’interno di queste strutture, dove dovrebbero aiutarla, vive un solitario cammino di reinserimento nella società e subisce l’ingiustizia di vedere persone colpevoli di azioni molto più gravi che tornano in libertà prima di lei.





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