
L'attività scientifica
Fin dalla sua nascita l'Archivio dei diari si è
presentato ai suoi interlocutori come centro di raccolta e ricerca del materiale
autobiografico popolare presente nel territorio italiano.
Se il lavoro di raccolta, grazie
all'impulso catalizzatore del "Premio Pieve-Banca Toscana",
è cominciato da subito, l'attività scientifica ha invece conosciuto delle fasi
altalenanti. I numi tutelari dell'autobiografismo europeo, in prima fila il francese
Lejeune, ma accanto a lui gli italiani Isnenghi, Clemente, Gibelli e molti altri, si sono
interessati ben presto all'attività della Fondazione: sono arrivati gli studenti
universitari, gli interventi seminariali e convegnistici, l'adesione alla FASP
(Federazione Nazionale degli Archivi di Scrittura Popolare). Se tutto questo,
allinizio, è avvenuto in una situazione di estrema precarietà e senza una stabile
programmazione scientifica, dal 1995 il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione ha
invece deciso di dotarsi di un organismo competente in materia di tutela, conservazione e
indirizzo deontologico del materiale presente in Archivio: è nato il Comitato
Scientifico. Su proposta di Saverio Tutino, ne è stato eletto Presidente l'antropologo Pietro Clemente.
Nel corso del 1998 è stata completata linformatizzazione
di tutto il patrimonio archivistico e si è avviata la pubblicazione di Primapersona, un semestrale di notizie e studi
scientifici sullattività dellArchivio e sulla situazione
dellautobiografia in Italia. Altri obiettivi sono il collegamento in reti
informatiche per la divulgazione dei dati, l'allacciamento di più e ladeguamento
delle tecniche di conservazione per i manoscritti.
Il 12 e 13 marzo 1998 il Comitato scientifico della Fondazione Adn ha organizzato il primo convegno dell'Archivio, in collaborazione con la Biblioteca "Città di Arezzo". Coordinatrice degli incontri, che si sono svolti ad Arezzo e a Pieve, è stata Anna Iuso, che ha curato anche gli atti usciti a settembre 1998, con il titolo Scritture di donne. Uno sguardo europeo. Per la seconda giornata di convegno, presso l'Archivio di Pieve, è stata allestita una mostra dei manoscritti femminili conservati presso la Fondazione e ritenuti più significativi.
Nel corso del 2003 è stato attivato il primo lavoro di ricerca promosso dall'Archivio sulle scritture di emigrazione e, il 14 e 15 novembre dello stesso anno è stato organizzato il convegno Esuli pensieri.
Dall'8 giugno 2005 Camillo Brezzi è diventato Direttore scientifico della Fondazione.
attivo dal 10 novembre 1995 al 27 febbraio 2004
Augusto Antoniella
Camillo Brezzi
Pietro Clemente
Giovanni Contini
Daniel Fabre
Anna Iuso
Dante Priore
Piero Ricci
Nicola Tranfaglia
Saverio Tutino