
Orlando Tonelli
Colibrì una strada per la Caienna
1881-1925
autobiografia
Come un colibrì che salta con le sue lucide penne da un ramo allaltro, aggressivo e focoso, lOrlando ha una vita in
movimento che lui stesso racconta con una scrittura piena di trasparenza e di colore. É
una storia molto complicata che ha come teatro mezzo mondo. Nato a Fivizzano, fra Toscana
e Liguria, Orlando è figlio di una povera ma onesta famiglia perseguitata dalla sfortuna.
É lultimo di cinque fratelli tre dei quali sono morti in circostanze incidentali. I
genitori, Giuseppe e Sabatina, per paura di rimanere senza braccia in casa, adottano via
via dei trovatelli. Orlando deve dare una mano alla famiglia, ma il suo carattere è
quello di un ragazzo irrequieto, ribelle, assetato di libertà. Così, nel 1895, quando ha
appena compiuto 15 anni, accetta di andare con un cugino a cercare lavoro a Montecarlo.
Prima di allora Orlando non aveva mai visto un treno, né il mare, né le grandi città.
Lavorerà per un anno: il padrone conta su di lui e lui risparmia, manda soldi a casa. poi
però comincia a frequentare amicizie sbagliate e tra il gioco e losteria non gli
resterà più un soldo in tasca. Inizia un periodo difficile in cui Orlando cambia molte
occupazioni, torna in Italia, parte per la Scozia, rimpatria e poi è di nuovo in Francia,
finché una notte, in una rissa uccide un piemontese, emigrato come lui. Fugge ma viene
arrestato e a venticinque anni è rinchiuso nel carcere della Caienna. Dal quale con la
complicità di altri due compagni riuscirà ad evadere e a imbarcarsi su una nave italiana
diretta in Venezuela.
introduzione di Vivian Lamarque
Giunti Gruppo Editoriale
Diario Italiano n. 12
pp. 200 - euro 9,30
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