
Francesco Stefanile
Premio Pieve - Banca Toscana 1998
Davai bistré
Diario di un fante in Russia
1942-1945
memoria
Nel diario di Francesco Stefanile troviamo prima di tutto una
partenza che è degna dellincipit di un grande romanzo di vita, con quel
padre che non laveva mai abbracciato se non quando dormiva da piccolo e adesso lo
stringe a sé piangendo perché ha il presagio netto di quanto soffrirà. Poi cè la
descrizione della guerra in Russia, così puntigliosa come sarà poi la narrazione di
tutta la prigionia. Anche altri diari arrivati nel nostro archivio hanno raccontato la
battaglia nella "valle della morte", sullansa del Don, dove buona parte
dellArmata italiana di spedizione in Russia si arrese, dopo essere stata decimata,
ai soldati dellArmata Rossa. Ma il nucleo di novità profonda che anima il diario di
Stefanile viene fuori con la prigionia nei campi degli Urali e dellUzbekistan, dove
a poco a poco diventa per lui possibile sopravvivere, sia pure di stenti, tra i pidocchi,
il tifo e il cibo raccattato qua e là, ma dove soprattutto avviene lincontro fra i
soldati italiani mandati a conquistare la Russia e i fuoriusciti italiani che erano stati
conquistati dallideale del socialismo e che diventano agenti di collegamento fra i
loro compatrioti e i commissari sovietici. Questo rapporto e quello con dottoresse e
infermiere russe attenuano in parte la crudeltà della condizione di prigionieri di un
popolo che era stato aggredito dalle truppe naziste e fasciste. Gli episodi in cui si apre
lanimo a un sentimento di pace sono soprattutto quelli di quando gli italiani
prigionieri cantano e suonano dando spettacolo nei festeggiamenti per il 1° maggio, ai
loro guardiani e agli ufficiali sovietici che dirigono il campo di prigionìa, nonché
alle loro signore. Poi vengono le scoperte sul socialismo reale, soprattutto in
Uzbekistan, dove le differenze fra gli amministratori russi e gli amministrati locali
sembrano quelle dei paesi coloniali. Altro che uguaglianza. Così al ritorno in patria,
Stefanile sa di certo che potrà essere anche socialista, però mai comunista. E
soprattutto lotterà sempre per la pace.
Mursia Gruppo Editoriale
pp. 248 - euro 12,90
Chi è interessato ai libri dellArchivio può fare un ordine online o richiedere il catalogo delle pubblicazioni |