
Domenico Sciamanda
Lautunno nero del 43
Fascisti e antifascisti a Regina Coeli
1943
memoria-diario
Quando il notaio Domenico Sciamanda fu arrestato dai militi del Fascio, il 24 ottobre 1943, Roma come tutta lItalia del
centro e del nord, era travolta da unimmane dislocazione del suo tessuto sociale e
civile. Tutti i poteri erano saltati e per vivere ognuno si arrangiava da sé. Il dottore
Sciamanda viene arrestato perché un giorno, dopo il 25 luglio, si era lasciato andare a
qualche pubblica affermazione di troppo. Il diario dei quarantatré giorni trascorsi nel
carcere di Regina Coeli è un documento inedito, ingenuo nella sua drammaticità,
testimone di un momento chiave del passaggio dellItalia dallo sbandamento alla
Resistenza.
Sciamanda incontra con stupore fascisti e antifascisti che vengono a incrociarsi quasi nelle stesse celle. Vedrà transitare rapidamente nei corridoi alcuni membri del Gran Consiglio del Fascismo in procinto di
essere trasferiti a Verona per un processo che li condannerà a morte per fucilazione. Poi
si imbatterà in Giuseppe Saragat, Franco Antonicelli, Alberto Bergamini e nel
giovanissimo Claudio Pavone, lo stesso che cinquantanni dopo diventerà il maggiore
storico di quella guerra civile e della Resistenza.
e inoltre
Irene Paolisso
Un diario
1943-1944
diario
Una giovane donna sfollata da Roma e invischiata nel confuso mondo delle retrovie del fronte meridionale, fermo per mesi sulle sponde del fiume Garigliano.
introduzione di Saverio Tutino
Giunti Gruppo Editoriale
Diario Italiano n. 8
pp. 240 - euro 9,30
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