
1945, lanno della rivolta
di Severina Rossi e Gustavo Tomsich
Severina Rossi
Io, cantastorie
1920-1945
memoria
Le "storie" che racconta Severina Rossi sono quelle di una donna contadina che aveva ventanni quando scoppiò la guerra e lantifascismo cominciò a trasformarsi in resistenza contro il
nazifascismo. Le sue memorie rievocano prima di tutto la società in cui Severina era
cresciuta, il mondo generoso e pulito di Soresina e dei suoi abitanti più poveri. dopo
due anni di guerra, la ragazza, piena di slanci e di ideali di giustizia, entra nella
Resistenza con la semplicità di un gesto quotidiano. Svolge compiti di staffetta nelle
formazioni socialiste e a un certo punto viene imprigionata. Nel carcere, accanto ad altre
donne, e uomini di cui ricorda le storie personali e le figure più vicine, viene umiliata
e sopporta molte sofferenze come un dovere civile, per contribuire alla riscoperta della
libertà. Quando il Comitato di liberazione, il 26 aprile 1945, ordina che i prigionieri
siano scarcerati, Severina insieme con gli altri detenuti partecipa allinsurrezione
e alla liberazione di Bergamo. Infine ritorna a Soresina, dove la popolazione la accoglie
come eroina della città.
Gustavo Tomsich
Cantavo Giovinezza
1930-1945
memoria
Istriano e slavo, di padre ignoto e "figlio del fascismo" che lha allevato, volontario antipartigiano con Almirante, il giovane Tomsich resta attaccato fino allultimo alluomo della provvidenza sconfitto, che nel suo cuore aveva preso il posto della figura paterna.
introduzione di Saverio Tutino
Giunti Gruppo Editoriale
Diario Italiano n. 13
pp. 220 - euro 9,30
Chi è interessato ai libri dellArchivio può fare un ordine online o richiedere il catalogo delle pubblicazioni |