
Francesco Marchio
Premio Pieve - Banca Toscana 1994
Disertore a Vladivostock
Una grande avventura inedita nella guerra 1915-18
1914-1920
memoria
Un falegname, insoddisfatto della moglie, è quasi contento quando nel 1914 lo costringono ad arruolarsi nellesercito
austriaco. Va in guerra, e passando tra fuoco e fiamme, attraverso tutti i paesi
dellEuropa centrale orientale, si ammala, si indebolisce sempre più finché nel
corso di un combattimento decide di consegnarsi ai russi che, dopo un anno di lavoro nei
campi di prigionia, lo spediscono a Vladivostok. E il 1917, lanno della
Rivoluzione dottobre, si parla di bolscevismo e di Lenin, e Marchio scappa in Cina,
dove si mette a fabbricare mandolini e a cantare in un coro di prigionieri italiani. Poi,
per tornare in Europa, si arruola nelle truppe zariste del generale Colciak, ma appena
giunto a Crasnoiark, si unisce a Sofia, una giovane che spera di essere portata da lui
in Italia. per evitare un ulteriore disastro, Marchio scappa di nuovo in Cina da dove
raggiunge lItalia per nave. E qui scopre che la moglie ha trovato un altro uomo e
aspetta un figlio.
introduzione di Saverio Tutino
Giunti Gruppo Editoriale
Diario Italiano n. 14
pp. 120 - euro 9,30
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