
Virgilio Grossule
Medico nel Congo
1901-1904
diario
Siamo nel 1901. Il medico militare veronese Virgilio Grossule ha accettato di servire il governo del Belgio prestando la propria opera nelle regioni del fiume Congo ridotte a colonia di Sua Maestà.
Curando instancabilmente bianchi e neri, il medico è costretto a fare anche mille altre cose: cura i commerci davorio, esercita la giustizia, nel modo approssimativo che gli detta il buon senso, tra conquistatori bianchi
e cannibali neri. Così facendo Grossule acquista autorità e prestigio tali da diventare
per tutti il grande capo bianco. Lo stesso re del Belgio, in visita alla colonia, sarà
ospite del medico. Dopo tre anni di duro lavoro è costretto a tornare in Europa: lo farà
con grande dolore e col desiderio di tornare al più presto nel continente nero, convinto
di aver trovato in quei luoghi "la vera vita".
e inoltre
Felice Barbieri
Il grande trasloco sulla Quarta Sponda
1940-1955
memoria
Le disavventure di un giovane, reduce dalla sfortunata spedizione di ventimila famiglie italiane, mandate dal fascismo a popolare la terra di Libia.
studi & notizieintroduzione di Saverio Tutino
Giunti Gruppo Editoriale
Diario italiano n. 6
pp. 296 - euro 9,30
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