
Andrea Gaggero
Vestìo da ommo
1916-1988
autobiografia
Entrato in seminario a dodici anni contro la volontà della madre, e soprattutto per trovare una sistemazione sociale venendo da una
famiglia molto povera, Gaggero fu ammesso a ventidue anni nellordine dei Filippini,
dove venne ordinato sacerdote. Poi concluse i suoi studi allUniversità Gregoriana
di Roma. La sua opera di solidarietà fra la gente di quartieri poveri di Genova, la sua
attività antifascista nel Comitato di Liberazione della Liguria, gli arresti e le
torture, la condanna a diciotto anni, la prigionia, prima a Bolzano poi a Mauthausen,
sempre dando lesempio del proprio altruismo come guida a sé agli altri, porteranno
Gaggero a diventare comunista quasi senza saperlo.
"Io Stalin non lo conoscevo..."
dice quando un russo a Mauthausen lo chiama per la prima volta tovarisc. Tornato in
Italia Gaggero si dedicherà completamente alla lotta per la pace. Per avere partecipato
attivamente - nel 1950 - al congresso di Varsavia del movimento per la Pace, di segno
comunista, viene "ridotto allo stato laicale", dopo un lungo processo del Santo
Uffizio. Ammalatosi gravemente, dopo trentacinque anni di instancabile attività
pacifista, Gaggero ha dettato alla sua compagna, Isa Bartalini, e ad altri amici, le sue
memorie che saranno poi integrate con discorsi e relazioni, quando lui non ce la farà
più a parlare.
allinterno
Relazione presentata alla Commissione del Santo Uffizio
di Andrea Gaggero
introduzione di Saverio Tutino
Giunti Gruppo Editoriale
Diario Italiano n. 1
pp. 240 - euro 9,30
Chi è interessato ai libri dellArchivio può fare un ordine online o richiedere il catalogo delle pubblicazioni |