Corrado Di Pompeo
Più della fame e più dei bombardamenti
Diario dell'occupazione di Roma
prefazione di Alessandro Portelli
Ottobre 1943: al settimo piano di un condominio romano nei pressi della stazione Tuscolana vive come un recluso Corrado Di Pompeo, impiegato del ministero delle Corporazioni. Rientrato da Campobasso - dove ha lasciato moglie e figli presso parenti - nell'intento di salvaguardare il posto di lavoro e difendere la propria casa, è sicuro che la guerra stia per finire. Ma deve trascorrere ancora molto tempo, durante il quale i contatti con la famiglia sono interrotti: la linea di Cassino demarca la separazione dai suoi cari, non trapelano notizie e le lettere che spedisce vengono respinte al mittente. Così Corrado, con l'orecchio sempre teso alla radio, si mette a scrivere il diario dei lunghi mesi dell'occupazione di Roma e lo dedica all'amata consorte. Il 4 giugno 1944 può finalmente scrivere "ROMA è LIBERA!" e, ormai certo di riabbracciare presto i suoi cari, interrompe la stesura del diario.
prefazione di Alessandro Portelli
Bologna, il Mulino, 2009
collana "Storie italiane"
pp. 160 - euro 14,50
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