
Alessandro Artini e Cristina Cristini
Le vestali del cordoglio
La scrittura femminile della sofferenza nella diaristica e nel racconto
Il libro cerca nella scienza di unattenzione allessere che già esiste, la spiegazione
di questa differenza femminile, che spiega gran parte del dolore esplorato nella nostra
cultura. Luisa col diario si è salvata. Natalia con le sue lettere alla madre non è
riuscita a sopravvivere e anche la madre poi si ucciderà. La scrittura di sè è tutta
protesa a dare alla propria persona una dimensione capace di andare oltre i fatti che essa
vive. Ma la scrittura non vede il futuro, solo realizza un doppio di sè che può
proteggerti ma anche minacciarti nellintegrità della tua persona, come tutte le
azioni, nel destino umano. In questa prospettiva la filosofia - dicono Artini e
Cristini - si femminilizza o per meglio dire si declina al femminile. Le donne appaiono da
sempre più attente da ciò che sono piuttosto che a ciò che fanno e come agiscono. La
dimensione femminile è qualitativa e relazionale, quella maschile privilegia lagire
e trascura il mondo dei rapporti. La filosofia oggi (...) propone il recupero della
prospettiva dellessere di contro a quella dellagire. E qui è citato H.
Jonas, ma potrebbe anche essere ricordato Fromm, che allessere contrappone lavere.
[dalla prefazione di S.Tutino]
introduzione di Vittorio Dini Chi è
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prefazione di Saverio Tutino
Angelo Pontecorboli Editore, 1997 collana Oikia
pp. 160 - euro 13,40
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