http://www.archiviodiari.it/pubblicaz.htm

segui l'archivio su twitter vai al gruppo su facebook vai al canale archiviodiari

Elenco delle pubblicazioni
La prima antologia dell'Archivio
Il vincitore dell’ultima edizione
Le offerte dell’archivio
Negozio online



I libri della nostra memoria

Nel creare la città dei diari, a Pieve Santo Stefano, siamo partiti dalla convinzione che tutti gli scriventi, anche quelli delle pagine più intime, desiderano essere letti almeno da un’altra persona. Quindi abbiamo organizzato un premio che, oltre a far leggere da due giurie tutti gli scritti che arrivano, garantisce ogni anno la pubblicazione del vincitore. E poi, se ne sono aggiunti altri, perché abbiamo trovato, fino ad ora, editori disposti a mettere in commercio un diario o una memoria inedita, anche se di una persona sconosciuta. Così, si sono alternati, per pubblicare questi scritti, Studio Tesi, Rosellina Archinto, Einaudi, gli Editori Riuniti e anche Mondadori. Poi, nel ‘91, abbiamo incontrato a Firenze Sergio Giunti, che ha varato una collana tutta per noi: "Diario Italiano"; in quattro anni ha pubblicato quattordici volumi con dentro una ventina di storie di persone.
E più tardi, quando Giunti ha dovuto rinunciare, si sono fatti avanti Baldini & Castoldi, e Mursia, che hanno pubblicato i premiati delle ultime edizioni.

copertina dell'epistolario di raffaele faveroNel 1999 il meccanismo della pubblicazione del testo vincitore è entrato in crisi. L'autobiografia di Maddalena M. è divenuta un libro dal titolo "Imparare paura" grazie all'intraprendenza di un piccolo editore romano, Malatempora, che non si è fatto scoraggiare dall'argomento di forte denucia. Nel 2000 hanno vinto ex aequo due scritti, uno pubblicato poi dall'editore milanese Unicopli, l'altro in corso di stampa. Dal settembre 2001 l'editore dell'Archivio è Terre di mezzo che ha pubblicato il vincitore del Premio Pieve e altri testi sotto il nome de I diari di Pieve (nell'immagine, la copertina di uno dei volumi editi da Terre di Mezzo).

Siamo orgogliosi di questi nostri rapporti con case editrici grandi e piccole. Ma non ci nascondiamo che la diffusione di massa di queste scritture, a volte acerbe, a volte perfino difficili da leggere, fa parte più della disposizione ad ascoltare la voce di un altro che ci racconta la propria vita, che non della curiosità che stimola alla lettura di un romanzo. E sappiamo una cosa: solo quando ognuno di noi avrà scoperto l’intima soddisfazione di conoscere ognuno degli altri che scrivono di sé, si sarà raggiunto un rapporto naturale fra la storia delle persone e la storia di tutti. E' per questa ragione che siamo divenuti noi stessi distributori delle nostre pubblicazioni, ormai scomparse dagli scaffali delle librerie italiane.

I libri che abbiamo già pubblicato, prendendo diari e memorie dall’Archivio di Pieve, formano come un sentiero che si apre nel bosco ancora tutto da scoprire della scrittura dell’io.

[Saverio Tutino]




iscriviti alla mailing list dell'archivio dei diari

home

destina il 5 per mille
all'archivio dei diari di pieve


come aiutarci