
Elenco delle pubblicazioni
La prima antologia dell'Archivio
Il vincitore dellultima edizione
Le offerte dellarchivio
Negozio online
Nel creare la città dei diari, a Pieve Santo Stefano, siamo partiti dalla convinzione che tutti gli scriventi, anche quelli delle pagine più intime,
desiderano essere letti almeno da unaltra persona. Quindi abbiamo organizzato un
premio che, oltre a far leggere da due giurie tutti gli scritti che arrivano, garantisce
ogni anno la pubblicazione del vincitore. E poi, se ne sono aggiunti altri, perché
abbiamo trovato, fino ad ora, editori disposti a mettere in commercio un diario o una memoria
inedita, anche se di una persona sconosciuta. Così, si sono alternati, per pubblicare
questi scritti, Studio Tesi, Rosellina Archinto, Einaudi, gli Editori Riuniti e anche
Mondadori. Poi, nel 91, abbiamo incontrato a Firenze Sergio Giunti, che ha varato
una collana tutta per noi: "Diario Italiano"; in quattro anni ha pubblicato
quattordici volumi con dentro una ventina di storie di persone.
E più tardi, quando Giunti ha dovuto rinunciare, si sono fatti avanti Baldini & Castoldi, e Mursia, che hanno pubblicato i premiati delle ultime edizioni.
Nel 1999 il meccanismo della pubblicazione del testo vincitore è entrato in crisi. L'autobiografia di Maddalena M. è divenuta un libro dal titolo "Imparare paura" grazie all'intraprendenza di un piccolo editore romano, Malatempora, che non si è fatto scoraggiare dall'argomento di forte denucia. Nel 2000 hanno vinto ex aequo due scritti, uno pubblicato poi dall'editore milanese Unicopli, l'altro in corso di stampa. Dal settembre 2001 l'editore dell'Archivio è Terre di mezzo che ha pubblicato il vincitore del Premio Pieve e altri testi sotto il nome de I diari di Pieve (nell'immagine, la copertina di uno dei volumi editi da Terre di Mezzo).
Siamo orgogliosi di questi nostri rapporti con case editrici grandi e piccole. Ma non ci nascondiamo che la diffusione di massa di queste scritture, a volte acerbe, a volte perfino difficili da leggere, fa parte più della disposizione ad ascoltare la voce di un altro che ci racconta la propria vita, che non della curiosità che stimola alla lettura di un romanzo. E sappiamo una cosa: solo quando ognuno di noi avrà scoperto lintima soddisfazione di conoscere ognuno degli altri che scrivono di sé, si sarà raggiunto un rapporto naturale fra la storia delle persone e la storia di tutti. E' per questa ragione che siamo divenuti noi stessi distributori delle nostre pubblicazioni, ormai scomparse dagli scaffali delle librerie italiane.
I libri che abbiamo già pubblicato, prendendo diari e memorie dallArchivio di Pieve, formano come un sentiero che si apre nel bosco ancora tutto da scoprire della scrittura dellio.
[Saverio Tutino]