Premio Pieve
venticinquesima edizione
programma della manifestazione
11-13 settembre 2009

i vincitori e protagonisti del Premio Pieve
in un'interpretazione di Gian Enrico Barbagli, da un'idea di Loretta Veri
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Il tesoro dell'Archivio esposizione dei diari manoscritti a cura di Cristina Cangi Nella città del diario mostra fotografica di Mario Dondero Tracce di sé le tappe della storia dell'Archivio attraverso le immagini e gli scritti dei suoi protagonisti Ci vorrebbe un lenzuolo installazione sull'opera di Clelia Marchi |

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La famiglia Treccani ha deciso di
donare all’Archivio una copia del diario
di Giovanni Treccani, stampato in dieci
esemplari. Un’acquisizione importante
che ha permesso di scoprire le memorie
di questo straordinario personaggio,
emerse nel racconto cinematografico
del documentario che verrà proiettato,
dal titolo Treccani e Gentile. Nascita
di un’enciclopedia (un film di Andrea
Treccani e Andrea Prandstraller, regia
di Andrea Prandstraller, prodotto da Mir
Cinematografica in co-produzione con
Istituto Luce). Il film racconta la vita di Giovanni Treccani degli Alfieri, industriale ‘self made man’ che cominciò la sua carriera come disegnatore e tecnico tessile e diventò col tempo proprietario del Cotonificio Valle Ticino, che seppe trasformare in una delle più floride aziende tessili italiane. Il nome di Treccani però è legato soprattutto all’Enciclopedia, un’opera imponente e un progetto culturale senza uguali. Come altri imprenditori di allora Treccani era convinto che l’industria dovesse avere una responsabilità diretta nella promozione della cultura e nella diffusione della conoscenza. Il progetto dell’Enciclopedia si prestava assai bene a questo scopo. Per la nascita della Treccani fu determinante l’incontro con il filosofo e organizzatore culturale Giovanni Gentile: l’Enciclopedia è il frutto della volontà congiunta di Giovanni Treccani, che la finanziò, e di Gentile che la diresse. La loro impresa, che si chiuse nel 1937 dopo 14 anni di lavoro, fu di proporzioni mai viste: 36 volumi, 60.000 voci principali e 240.000 secondarie per un totale di 36.000 pagine. Per quanto il regime fascista si fosse appropriato dell’Enciclopedia per mostrare al mondo la potenza culturale dell’Italia, l’enorme rilevanza sociale dell’opera si fece sentire soprattutto nel dopoguerra, quando ‘La Treccani’ diventò per milioni di italiani il simbolo di un accesso al sapere non più limitato solo alle élites. L’intera vicenda di Treccani, di Gentile e dell’Enciclopedia viene raccontata nel film attraverso documenti storici dell’epoca, filmati pubblici e privati, testimonianze di ieri e di oggi oltre che con le parole autobiografiche del ‘Diario’ (inedito) che Giovanni Treccani scrisse nell’arco di 40 anni di vita. |
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Nel giugno del 1944 i tedeschi
uccidono a Onna (L’Aquila) diciassette
abitanti, minano alcune case e le
fanno saltare in aria. Nell’agosto del ’44 il paese di Pieve Santo Santo Stefano, dopo uno sfollamento coatto, è minato e interamente distrutto dai tedeschi in ritirata. Tutte le case saltano in aria e l’abitato è completamente cancellato, ridotto a un ammasso di macerie. Il 6 aprile 2009 venti terribili secondi di un sisma devastante si accaniscono sull’Abruzzo, distruggendo L’Aquila e i suoi dintorni. Onna è ridotto a un paese fantasma e paga un tributo altissimo in termini di vite umane, diventando il simbolo del terremoto d'Abruzzo. L’Archivio dei diari, in omaggio a una terra che gli ha regalato tante preziose testimonianze autobiografiche, dedica il numero in uscita di Primapersona alla memoria d’Abruzzo, dando spazio ai ricordi del passato e alle voci e immagini di adesso. A partire dal racconto di una testimone degli eventi del ’44, raccolto dall’Archivio nella tendopoli di Onna, che segna una forte comunanza con la storia di Pieve. Un tributo per tenere viva la memoria. |
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Le lettere inviate negli anni Cinquanta da un giovane studioso, originario di Idria, oggi città della Slovenia, lasciano la traccia di un percorso di vita, di studi e di lavoro di una personalità forte e sensibile. Leo coltiva una passione verso l’osservazione naturalistica, che approfondisce con studi da autodidatta poiché le condizioni della famiglia non gli permettono di pagarsi l’Università. Nonostante ciò, si introduce nell’ambiente di ricerca e, grazie alla sua mente brillante, viene invitato a unirsi ad un equipe di studiosi in Algeria. Inizia una corrispondenza con Miriam, una giovane in cerca di lavoro alla quale Leo risponde con una gentilezza iniziale che si trasformerà ben presto in un’assidua confidenza. La solitudine è divina, ma rimbambisce spaventosamente. Fa bene parlare a qualcuno, talvolta, e fa pure bene ascoltare. (…) Non crede che dovremmo lasciar in banda il “Lei”, untuoso e in un certo modo prammatico, e passare al “tu” come fanno i buoni amici?. Il dialogo epistolare cresce di giorno in giorno, Leo si confronta con Miriam, si confida, scambia consigli, le racconta del suo amore per la natura, le fa scoprire la sua indole curiosa e pacata: Io mi sento bene ovunque; quasi, non sono mai “lontano” poiché non riesco a trovare un punto di riferimento. Riescono a incontrarsi durante un breve soggiorno in Italia, nasce un sentimento, cambia il tono della scrittura, i pensieri diventano sempre più profondi e Leo condivide con la sua Miriam, noia, attesa, confusione, gioia, dolore, poesia: Ho bisogno di te, Miriam, come d’un veleno buono, dolce, cui vada assuefacendomi; un veleno di cui hai sempre più bisogno, a dosi sempre più grandi, senza che faccia male. |



| coordinano Natalia Cangi e Marco Camaiti interventi musicali di Catia De Vincentis letture di Andrea Biagiotti e Grazia Cappelletti |
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