dall'autobiografia di Bruno Palamenghi











Vite immortali
campagna lasciti dell'archivio dei diari


Chi ci ha donato la storia della sua vita, lo ha fatto per lasciare una traccia di sé.
Mi dispiaceva distruggere i miei diari e avrei voluto che almeno una persona li leggesse per non pensare che io, dato che non ho avuto né marito né figli, sarei passata in questa vita senza che nessuno avesse notato la mia presenza, senza lasciare neanche una piccola impronta.
Se pensi che lo straordinario patrimonio di memoria che conserviamo presso l'Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano vada protetto e conservato, sei la persona ideale per disporre un lascito a nostro favore, sia che tu abbia 30 anni che 100.

In Italia la parola lascito crea ancora timore e pregiudizio.
Nei paesi anglosassoni la cultura del lascito è diffusa e praticata, senza superstizioni.

non è vero che: Si tende a considerare l'atto del testamento come un gesto riservato a chi è molto ricco; in realtà, questo è l'unico strumento che ci consente di scegliere a chi affidare le nostre proprietà e permette di dare continuità ai nostri desideri. Con il testamento abbiamo la certezza che la nostra volontà venga rispettata e che i nostri beni siano indirizzati alle persone a noi più care e a quanti vogliamo aiutare. Inoltre, con il testamento non possiamo ledere in alcun modo i diritti dei nostri familiari perché la legge tutela comunque gli eredi legittimari, cioè il coniuge, i figli o, in assenza di questi, i propri genitori.

Se non hai eredi legittimi o se vuoi aggiungere ai destinatari della tua eredità la nostra Fondazione, puoi scegliere di disporre un lascito testamentario a favore dell'Archivio diaristico. Ciò che deciderai di lasciare (una piccola somma di denaro, un bene mobile o immobile) porterà avanti nel tempo il nostro lavoro.

Questo semplice gesto lascerà una traccia nella nostra istituzione e ci permetterà di rendere immortali le vite che conserviamo.


Chi può fare testamento
Il testamento può essere disposto dal testatore, ovvero da chiunque abbia compiuto la maggiore età e sia capace di intendere e di volere. Il testamento potrà essere modificato dal testatore in qualunque momento.

Come si fa testamento
Le forme di testamento sono tre: il testamento pubblico, il testamento olografo e il testamento segreto.

Il testamento pubblico è quello redatto direttamente dal notaio alla presenza del testatore, colui che fa testamento, e di due testimoni. Il documento deve essere firmato sia dal testatore che dai testimoni e rimane depositato per legge presso lo studio notarile.
Il testamento olografo è un mezzo semplice e gratuito per lasciare le proprie disposizioni testamentarie: è la redazione delle proprie volontà scritte a mano dal testatore. Alla fine della stesura deve essere chiaramente indicata la data (giorno, mese, anno) e deve essere firmato con nome e cognome per esteso. È sempre consigliabile redigerne due copie originali. La seconda copia può essere inviata per Raccomandata A/R alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionalo oppure si può decidere di depositarla presso un notaio. Se si redige il testamento olografo in copia unica e questo viene distrutto, lacerato, disperso, cancellato tutto o in parte, risulterà nullo e la propria volontà verrà vanificata.
Esiste poi il testamento segreto, che viene redatto dal testatore, posto in una busta sigillata e consegnato al notaio alla presenza di due testimoni. Il notaio redige un verbale di deposito e lo conserva fino al momento dell'apertura.

È importante sottolineare che qualunque forma di testamento può essere modificata o revocata in ogni momento della vita del testatore.

Quali sono i vincoli
La legge italiana tutela i parenti stretti (coniuge, figli, genitori), ai quali destina sempre e comunque una parte del patrimonio, la cosiddetta quota di riserva; al testatore spetta la quota disponibile, di cui egli potrà appunto disporre liberamente secondo la propria volontà.
In mancanza di eredi il testatore potrà destinare l'intero patrimonio come riterrà più opportuno e senza alcun vincolo. In questo caso la redazione del testamento è ancora più importante poiché, in assenza di disposizioni testamentarie e di eredi, l'intero patrimonio del defunto passerebbe automaticamente allo Stato.

Quando disporre un lascito e come revocarlo
Si può disporre un lascito in qualsiasi momento della propria vita. Il testamento può essere riscritto tutte le volte che si vuole o essere modificato con l'aggiunta di semplici postille, per esempio in seguito a cambiamenti della propria situazione familiare o patrimoniale.

Qual è il valore minimo di un lascito
Non esiste un valore minimo. Non è necessario essere benestanti o possedere case o terreni per fare testamento a favore dell'Archivio. Qualunque cosa si decide di lasciare sarà per noi un aiuto prezioso.

Cosa si può lasciare
Dopo aver pensato ai propri cari, si possono destinare nel proprio testamento somme in denaro, beni mobili (arredi, gioielli, opere d'arte), beni immobili (un appartamento, un terreno, un edificio), azioni, fondi di investimento e qualsiasi altro bene (come ad esempio il TFR).
Anche la propria polizza vita, che è esclusa dal vincolo ereditario, può essere intestata alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale. Basta informare la propria agenzia o esprimere questa volontà nel proprio testamento.

Per cosa verranno utilizzati i lasciti
I lasciti testamentari verranno utilizzati dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale per:

Facsimili di testamento olografo:


DOMANDE FREQUENTI




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