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Sisto Monti Buzzetti
nato ad Allerona (Perugia, ora Terni) nel 1896, morto nel 1917
Cinquecento giorni di guerra
epistolario 1916-1917

Trecento lettere e cartoline che un giovane ufficiale di fanteria di stanza nella zona compresa tra il passo Rolle e la Val Cordevole, scrive alla famiglia dal fronte. Senza mai abbandonarsi alla disperazione o al lamento – anche se “i nostri occhi hanno perduto le lacrime” – Sisto si rivolge ai suoi cari con ironia, rassicurandoli sempre sulla sua salute ottima, sulla grande capacità di adattamento, allegando fotografie dei paesaggi montani che vede, pieno di serenità per l’affetto e le premure familiari. “Cara mamma, stanotte è stata la prima che ho passato al fronte. Ho dormito comodissimamente senza sentire punto freddo e pensare che mi trovavo oltre i 2000 m.”. La natura circostante, imponente e allo stesso tempo indifferente alla sorte umana, un senso del dovere assoluto, l’attaccamento al paese e alla famiglia, rendono ogni lettera un atto di fiducia verso l’uomo e un affidarsi alla misericordia divina. “Forti, si deve essere, forti nel soffrire finché la fibra resiste. Prego, prego e mi sento più tranquillo, più forte e la speranza si rinnova”. I combattimenti si intensificano, i nemici attaccano e la sua sorte è segnata, ma lui non teme per la sua vita ed è sicuro di tornare a casa. “La mia fiducia nella protezione di Dio non ha confine ed ogni giorno si rafforza alla prova. È vero che abbiamo dato delle buone scoppole all’esercito nemico. Ho assistito a delle carneficine, a delle stragi, che a me ormai abituato alla guerra, pur hanno fatto orrore”. Sino all’ultimo trasmette speranza. L’8 giugno scrive: “sto molto scomodo; vi scrivo su di una tavoletta appoggiata sulle ginocchia. Baci”. Morirà il giorno dopo durante un combattimento.

sisto monti buzzetti

Marzo 1916 1)- Lett. - Belluno 20-3-16-ore 2,30 p.m.
Carissimi, scusatemi se non vi ho scritto durante la strada, ma ne sono stato impossibilitato dalla celerità del viaggio. Sono giunto a Belluno oggi alle 12,30 e partirò domani mattina per Caprile poiché tutti i posti del camion che parte stasera sono stati già occupati. Domani vi scriverò di nuovo da Caprile e se potrò vi darò anche il mio indirizzo. Il tempo è splendido, come non l'ho visto da un pezzo. Belli i monti incappucciati di neve; il clima dolce anzi quasi caldo. Vedete dunque che non si può desiderare di meglio. Tanti saluti ad amici e parenti. Baci ardentissimi a Vilge e a voi. Beneditemi.
Vostro aff.mo
[Nota: tutte le lettere terminano generalmente in questo modo quindi questa parte sarà omessa se non vi saranno particolari variazioni.]

2)-Cart.Post.-21-3-16
Cara mamma, nella mia di ieri dissi che avrei di nuovo scritto da Caprile ma non so se potrò farlo perché forse giungerò tardi quindi ti scrivo ancora da Belluno. Sarei dovuto partire stamane col camion alle sette ma c'erano quelli prenotati fin da domenica e quindi hanno avuto la precedenza; io partirò col camion dell'una oggi dopopranzo. Il bel tempo di ieri si è guastato improvvisamente; da stanotte che piove: su nei monti nevica, tanto per fare una cosa nuova. Io sto benone; freddo fin qui non se ne sente; certo su quelle cuspidi deve fare un po' freschetto ma per ora, ripeto, non si sente e quel che non si sente non fa paura. Qui sotto le finestre della mia camera è un rincorrersi incessante di camions che vanno e che vengono. Sono la vita delle trincee. Non dubitare che non mi mancherà nulla. Fatti coraggio e così pure babbo e Vilge. Domani vi scriverò da dove mi trovo......

3)-Cart. post.- Dal fronte 23-3-16
Carissimi, siamo finalmente giunti alla nostra destinazione. C'è molta neve ma non fa assolutamente freddo; figuratevi che per giungere qua abbiamo sudato e non poco. Io sono stato assegnato alla 7ma compagnia e questa sera la raggiungo dove si trova. Io sto bene quindi non state in pensiero tanto più che fra qualche giorno il 60o va in riposo......

4)-Cart. post. Dal fronte -24-3-16 (Battesimo del fuoco)
Cara mamma, stanotte è stata la prima che ho passato al fronte. Ho dormito comodissimamente senza sentire punto freddo e pensare che mi trovavo oltre i 2000 m. Come vi dissi ieri, sono destinato alla 7ma compagnia e più precisamente al 4° plotone. Non ho veduto ancora nessun alleronese perché la maggior parte stanno al 3o battaglione mentre io sono al secondo. Ho già ricevuto l'entrata in campagna e quando fra qualche giorno andremo a riposo vi spedirò ciò che non mi abbisogna......

5)-Cart.Post.-25-3-16
Caro babbo, non so se avete ricevuto nessuna mia. Io ho scritto molte volte; appena vi giunge il mio indirizzo rispondetemi. Scrivetemi molto perché desidero di leggere molto. Questa notte sono stato per la prima volta in trincea. Te lo figuri, neh, tuo figlio davanti al nemico di notte mentre infuria la tormenta? eppure ti dico che non ho avuto freddo; e poi per la grandezza d'Italia sapremo sopportare ben altre cose......

6)-Cart.Post.-26-3-16 dalle terre irredente
Mia cara Vilge, ho già scritto a babbo e mamma ed ora mi rivolgo a te. Io possibilmente vi scriverò ogni giorno, ma non vi dovete allarmare se qualche volta mancherò alla mia promessa perché quando si è in trincea non si ha sempre la possibilità di potere scrivere. Farai intanto tanti saluti a Lola, a Filomena, a Eusebio e digli che faccia dei buoni fuochi e si riscaldi anche per parte mia, specialmente poi a Dario. Saluti a nonno, agli zii, a tutti . Tante cose all'Ada; come sta? cammina ancora? oppure sta sempre a divertirsi, a giocare a tombola? Si ricordi che l'ho sfidata a correre per quando ritorno e adesso mi alleno quassù. Dopodomani o al più tardi il 29 andremo a riposo.....

7)-Cart.Post.-27-3-16-dalla trincea
Cara mamma, ti scrivo dalla trincea a poca distanza dal nemico. La giornata è splendida ed un sole veramente primaverile ci consola un po'. Dinanzi a questa estensione infinita di neve, in mezzo a tanta esuberanza di candidissima luce, su queste eccelse vette, a pochi passi dalle dolomiti mi sento grande; grande come immensa distesa di neve, grande come gli ideali della patria. Giunge di tanto in tanto qualche colpo di cannone, ma gli artiglieri nemici tirano male. Domani è il mio onomastico; attendo per oggi vostre lettere: le attendo ansiosamente; spero che stasera quando torno ai baraccamenti ne troverò...





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