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14-15-16 settembre 2012
28° Premio Pieve
La
storia dell'archivio
Saverio Tutino
Un po di numeri
Il Lenzuolo di Clelia Marchi
Pieve Santo Stefano
Dal 1984 Pieve Santo Stefano, quasi al confine tra Toscana,
Umbria e Romagna, ha innalzato ai quattro punti cardinali del suo perimetro, sulle strade
che vi accedono, un cartello giallo sotto quello della toponomastica ufficiale:
"Città del diario". La cittadina ospita infatti nella sede del municipio, un
Archivio pubblico, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie
forme, la vita di tutti e la storia dItalia: sono diari, epistolari, memorie
autobiografiche. Il piccolo borgo di questa Pieve dellAppennino tosco emiliano aveva
avuto distrutto dalla guerra quasi tutto labitato: tra i pochi edifici rimasti in
piedi, il palazzo comunale, a forma di L come un libro aperto sul leggio, con gli stemmi
delle casate alle pareti.
Quarantanni dopo la fine della guerra, in unala di questo edificio, è sorta una casa della memoria: una sede pubblica per conservare scritti di memorie private. Liniziativa ha attirato lattenzione di studiosi e giornalisti anche fuori dItalia. LArchivio, ideato e fondato da Saverio Tutino, serve non solo a conservare, come un museo, brani di scrittura popolare: vuole far fruttare in vario modo la ricchezza che in esso viene depositata. Dopo averlo chiamato retoricamente "banca della memoria", labbiamo definito "vivaio", considerando che in esso gli scritti del passato rivivono, germogliando di nuovo ad ogni stagione, e creando nuove forme dattenzione alla diaristica.
Per cominciare abbiamo avuto lidea di incentivare lafflusso con un concorso, il Premio Pieve. Abbiamo pubblicato su alcuni giornali un piccolo avviso e in poche settimane sono arrivati più di cento testi e raccolte di lettere. Adesso nella sua sede lArchivio ne conserva più di 5000. E ogni anno si incrementa di almeno altri centocinquanta che arrivano per il concorso.
Dal 1991, su iniziativa del Comune di Pieve Santo Stefano,
è nata la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, recentemente divenuta una Onlus. Dal
settembre 1998, con cadenza semestrale viene pubblicata una rivista dellArchivio dal
titolo Primapersona, in vendita presso lArchivio. Nel 2001 memorie e diari dell'Archivio di Pieve hanno incontrato il cinema, ed è nata l'iniziativa I diari della Sacher.
A partire da ottobre 2001 il sito ospita la rubrica Pagine che dà spazio a brani autobiografici di testi dell'Archivio. La rubrica è curata da Loretta Veri con la collaborazione della commissione di lettura.
Su iniziativa del Comune di Pieve
Santo Stefano viene istituita la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale che ottiene nel
1991 il riconoscimento della personalità giuridica privata dalla Regione Toscana e, nel giugno 2000, quello del Ministero per i beni e le attività culturali.
La Fondazione ha avuto sede per venticinque anni all'interno del Palazzo comunale. Il Presidente è per Statuto il Sindaco in carica e i membri del Consiglio dAmministrazione sono eletti dal Consiglio Comunale. Saverio Tutino, ideatore e fondatore del Premio ha per statuto la qualifica di Presidente onorario. L'istituto di credito che sponsorizza il Premio Pieve, la Provincia di Arezzo e la Comunità Montana Valtiberina Toscana hanno rappresentanti nel Consiglio dAmministrazione.
Lattività dellArchivio è finanziata, oltre che dalle tre Istituzioni sopra nominate, dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Regione Toscana, dalla Camera di Commercio, da altri istituti, ditte o benefattori privati.
LArchivio ha unapertura giornaliera di otto ore. I singoli componenti del Consiglio dAmministrazione hanno responsabilità specifiche allinterno dellArchivio.
Dal 1998 la Fondazione è divenuta una
Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Nello stesso anno la Regione
inserisce la Fondazione nella tabella delle grandi istituzioni della Toscana e il 16
luglio 1999 la Sovrintendenza Archivistica per la Toscana gli conferisce la notifica di
archivio di notevole interesse storico.
Dal 3 giugno 2009 l'Archivio è inserito nel Codice dei Beni Culturali dello Stato.
La Fondazione si propone di:
promuovere la più ampia conoscenza dellArchivio Diaristico Nazionale e del relativo
premio annuale, quali mezzi per la valorizzazione di Pieve Santo Stefano come "Città
del diario" e per la crescita dellamicizia fra tutti coloro che scrivono i diari
e conservano documenti di autobiografia e di memorie personali in forma di scrittura.
[art. 2 dello Statuto]
Albano Bragagni |
Presidente | Saverio Tutino |
Presidente onorario | Grazia Cappelletti |
Vice Presidente | Camillo Brezzi |
Direttore scientifico | Francesca Calchetti |
Consigliere | Andrea Franceschetti |
Consigliere | Fabrizio Giannini |
Consigliere | Claudio Marri |
Consigliere | Lisa Marri |
Consigliere | Rita Mezzetti Panozzi |
Consigliere | Lamberto Palazzeschi |
Consigliere | Lucio Zagari |
Consigliere |
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